...and the winner is...
carrellata sul pubblico di vipS ingioiellati
primi piani dei partecipanti
tensione
silenzio
flash dei fotografi
luci abbaglianti, qualcuno trattiene persino il respiro...
..."POLLY"...
flash flash flash flash flash flash flash
applausi applausi applausi applausi applausi
Polly, incredula, rimane seduta sulla sua poltrona, sgrana gli occhi, ride e piange insieme, stringe la mano del suo compagno (che, non me ne voglia il Pollastro, ma in queste occasioni è sempre Johnny Depp in giacca, jeans stracciati, occhiali con la montatura nera, capelli raccolti a coda e sguardo spermatozoico, oppure, quando ho voglia di cambiare o devo far ingelosire Johnny, Jude Law in completo Armani), si guarda intorno esterrefatta.
Ovviamente, siccome è stata truccata dalle migliori truccatrici di Hollywood, non una goccia di rimmel o uno sbaffo di rossetto molesteranno la perfetta impalcatura del Primo Piano per la serata di gala.
Polly si alza finalmente, per dirigersi verso il palco a ritirare il premio. Tutti non possono fare a meno di notare lo splendido abito che Valentino ha disegnato apposta per lei, linea scivolata, sobrio decolletè, schiena nuda, svolazzi in chiffon, vestito che, volteggiando, l'accompagna al fianco di un Robert De Niro emozionato e forse un po' commosso che le consegna la statuetta, direttamente assegnatale nientepopodimeno che da...
Sgiusgiola !!! Grazie, cara, grazie... ;)
Bene e dopo questa ouverture di minchiate, vi spiego in realtà cosa ho vinto (si capisce che non avevo mai vinto niente in tutta la mia vita? Neanche una tombola coi parenti? Neanche una partita di bocce al dopolavoro ferroviario? Neanche un torneo di briscola, una gara di corsa campestre al liceo, un terno al lotto, una partita alla Wii o un prosciutto di Parma alla riffa di Canicattì?):
ho vinto un gioco in cui la persona che ti da il premio scrive sette cose su di sè e poi nomina quindici blog che le piacciono/le stanno simpatici che dovranno fare la stessa cosa. Se semo capiti? Non lo so...
Comunque comincio con lo scrivere sette cose di me. Sarò breve, o anche no.
1. Sono una che piange davanti ai film. Ebbene sì. Ve lo sareste mai immaginato? Io no. Voglio dire, fino a qualche anno fa ero una tipa di ferro, mai una lacrima, tosta tostissima, tutta borchie e cinismo. Poi non so che è successo, non ricordo nemmeno se c'è stata una causa scatenante, fatto sta che un giorno di quattro o cinque anni fa ho aperto i rubinetti e adesso mi ritrovo a piangere come una fontana davanti a commedie, film drammatici, romantici e persino, anzi soprattutto, cartoni animati. Chè poi voglio dire, passi per le scene madri della cinematografia più drammatica, come la morte della mamma di Bambi o quando si scopre che E.T in realtà è ancora vivo, ma passare intere serate in lacrime quando sullo schermo compare la pinnetta atrofizzata del pesciolino Nemo o la casa volante di Up, no, è troppo!
2. Non riesco a buttare via niente. Ogni oggetto, vecchio vestito, giocattolo, fotografia, qualsiasi stupidaggine del passato diventa quasi un feticcio e devo violentarmi per liberarmene, visto che oggettivamente a volte conservo cose che non mi piacciono e non servono, solo perchè mi sono state regalate da una persona cara o in una circostanza importante, oppure perchè mi ricordano qualcosa in particolare o perchè le ho acquistate quel dato giorno o per un determinato motivo. E' evidente che se la questione assume proporzioni scomode ora che ho 30 anni, a 60 potrei avere enormi e serissimi problemi di spazio...
3. Di tutto ciò che ho ereditato dai miei genitori, tra somiglianze fisiche e somiglianze caratteriali, l'aspetto che mi piace in assoluto di più è l'ironia che ho preso da mio padre. Non so se posso definirmi effettivamente simpatica (a volte non lo sono davvero, ho un caratteraccio) ma ho una propensione alla battuta (o al cazzeggio?), che sia propriamente ironica, sarcastica o cinica non importa, che mi permette di sdrammatizzare e anche di non prendermi troppo sul serio in diverse circostanze.
4. Mi piace fare lunghissime camminate per i parchi o per il centro di Roma soprattutto in quelle belle mattinate invernali, soleggiate ma freddissime, magari in mezzo alla settimana quando la maggior parte delle persone lavora. Osservo la luce, l'azzurro del cielo, i riflessi sui monumenti, i negozi. Mi piace passare dal caos della via di scorrimento al silenzio assoluto delle stradine laterali di Trastevere, Monti o Campo dè Fiori, fermare il tempo e pensare. A volte ascolto musica nell'IPod, più spesso preferisco sentire voci e rumori dell'ambiente circostante.
5. Durante il primo anno di Università, mentre preparavo il mio primo esame (Antropologia Culturale), mi sono innamorata talmente della materia che volevo mollare tutto, studiare tutto ciò che cominciava con "Etno-" (etnografia, etnologia, etnomusicologia,...) e andare sei mesi l'anno in Brasile o nelle Filippine per vivere e studiare le tribù del luogo. Non l'ho fatto per codardia, e perchè in realtà amavo troppo la danza per mollarla, ma conservo e coltivo questo interesse per i popoli e le culture del mondo sotto forma di hobby e interesse personale. Quando sarò ricca girerò il globo, sappiatelo.
6. Da bambina, prima di cominciare danza, volevo fare l'astronauta. Lo confidai alla maestra della seconda elementare che mi rise in faccia dicendomi che era impossibile e che gli astronauti stavano solo in America, ostacolo che a me, nata in Italia, sembrava insormontabile e ci rimasi malissimo. Ripensandoci, la maestra delle elementari era una grandissima stronza.
7. Amo la cioccolata. Ma che dico, "amo"? Io la adoro, anzi la venero e venero chi l'ha scoperta, venero i luoghi in cui la pianta del cacao viene amorevolmente coltivata e curata, provo rispetto e devozione per le industrie di cioccolatini, le case produttrici di dolci e le pasticcerie. Tolta la cioccolata al peperoncino, che ritengo sia un'aberrazione, mangio qualsiasi tipo di cioccolata e ne riesco ad ingerire quantità industriali senza sentirmi male ma soprattutto senza neanche rendermene conto, soprattutto se nel frattempo sto leggendo/studiando/guardando un film. E' una fortuna avere il metabolismo molto veloce, in certi casi...
Ecco fatto! Ora dovrei nominare i blog vincitori, che per motivi tecnici saranno meno di 15 in quanto io seguo solo blog che mi interessano, ovvero mi interessano i blog che seguo, ognuno per motivi diversi (c'è chi scrive bene, chi ha una vita interessante, chi mi è simpatico "a pelle" o mi ha incuriosito, chi condivide in parte alcuni interessi o gusti con me, chi semplicemente è diventato una piacevole consuetudine di lettura quasi quotidiana) e tra quelli che seguo - e che mi interessano - alcuni hanno già vinto il premio dalla stessa Sgiu quindi nominerò quelli che sono rimasti perchè il premio se lo meritano eccome.
Ecco a voi in ordine rigorosamente sparso
- NV80
- Ada
- Ladybug
- Pera in bilico
- Margot
- Perennemente Sloggata
- Sara
- Leela
Bene e con questa passo e chiudo, ho sfangato un'oretta di ufficionoioso, torno al mio cruciverba visto che in ufficio siamo rimasti solo io, il pc e qualche sfigato dell'Help Desk che gioca a supermario e mi tocca il chiodo fino alle 20.00.
Buon weekend!
Polly
graaaaaaaaaaazie!!
RispondiEliminacmq sì la tua maestra delle elementari A era una stronza e B un'ignorante. tsè.
per i punti 1 e 2 sono terribilmente uguale a te. infatti aspetto che mamma venga a trovarmi e svuotare scatoloni, mettere in ordine, tenere o buttare sotto occhio vigile le cose...
Amore grazie!!! ma sai che alcuni punti ce li abbiamo in comune?
RispondiEliminaMi hai dato l'ispirazione per scrivere qualcosa, che sono in un momento di vuoto creativo bloggesco...
Un bacio
clap clap!!! applausi!!!
RispondiEliminaCiao Polly,
RispondiEliminasguardo spermatozoico me lo devo ricordare!
Grazie mille per la menzione d'onore. Non vorrei essere troppo autoreferenziale qui, a casa tua, ma in questo momento non sto sorridendo solo virtualmente!